Israele, Gaza e la verità oltre la propaganda
- Grande Italia
- 28 ago
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Di Daniele Reggio
La narrazione puerile, semplicistica e propagandistica per cui Israele occupa illegalmente i territori della Striscia di Gaza, della Giudea e della Samaria s’infrange dinanzi al muro della Verità storica
Dopo il termine della giurisdizione del Mandato britannico di “Palestina” nel 1948 e la restaurazione di un’entità statale sionista in Medio Oriente avversata da tutti gli Stati islamici e fino alla vittoria israeliana nella guerra dei sei giorni scatenata dall’Egitto di Nasser e dalla Giordania, Gaza era nelle mani di El Cairo e l’erroneamente denominata “Cisgiordania” in quelle della dinastia Hashemita di Amman
Successivamente, fino al ritiro unilaterale deciso dal governo Sharon nel 2005, Israele ha sempre provato a offrire quelle terre ai paesi arabi in cambio del loro riconoscimento della sua legittimità .
Il risultato qual è stato? Un’opposizione su tutta la linea per motivazioni ideologiche, geopolitiche e religiose
Nel 2005, il mondo intero ha assistito allo smantellamento di 21 insediamenti israeliani a Gaza e di 4 di dimensioni molto minori in Giudea e Samaria
Le Forze di Difesa israeliane hanno rincorso e acciuffato uno a uno i “coloni” (che coloni non sono in quanto non si sono impossessati di quei luoghi con le armi e sfruttando la manodopera locale), li hanno trascinati via con la forza e demolito le loro abitazioni . Il tutto per ragioni logistiche e militari . In quel periodo, la Seconda Intifada orchestrata a tavolino dal terrorista Yasser Arafat impazzava come non mai con attentati dinamitardi, autobomba che esplodevano a più non posso in ogni parte d’Israele e liberi cittadini innocenti fatti saltare in aria con la sola “colpa” di professare il credo ebraico
In un momento così delicato, mantenere circa 10.000 ebrei in mezzo a oltre 1,3-1,4 milioni di “palestinesi”, costava vite, risorse e attenzione militare .Il disimpegno da Gaza e dalla West Bank architettato da Israele è stato finalizzato a ridurre l’attrito quotidiano e ridefinire confini difendibili.
In seguito, Israele ha donato agli abitanti arabi dei territori interessati dal ritiro 3000 serre di frutta e fiori per far ripartire l’economia, incentivato il commercio e favorito l’apertura dei valichi di frontiera
Nonostante l’odio antisemita corredato da bombe, mitra, stupri, tunnel e anni di minacce tradottesi in attacchi senza scrupoli, lo Stato d’Israele aveva deciso di porgere l’altra guancia e sostenere la creazione di uno “Stato palestinese” benché tale progetto fosse mancante dei più basilari presupposti storici e giuridici
Di contro, cos’è accaduto? I cittadini di Gaza- chiamati alle urne l’ultima volta nel 2006- hanno dato fiducia ad Hamas i cui fedayyn hanno preso il potere nella Striscia, seminato il terrore, gettato gli oppositori dai tetti dei palazzi e utilizzato donne e bambini come scudi umani per attribuire alle IDF la responsabilità del decesso di decine di migliaia di bambini
Ecco cosa avviene quando si fanno concessioni benevole a bestie che vogliono la tua distruzione a ogni costo!!




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