L'Italia torna Grande!
- Grande Italia
- 9 mar
- Tempo di lettura: 2 min
di Nicola Bosco

Sono passati sei anni da quando, quasi per caso e un po' per gioco, un gruppo di ragazzi ha dato vita a questo progetto. Siamo nati perché sentivamo l’esigenza di ridare voce a certi Principi, alla base della nostra civiltà occidentale, che oggi sono stati dismessi e accantonati, perché ritenuti superati e non più attuali. Siamo nati come una voce libera e controcorrente, con l’obiettivo di raccontare il mondo sotto un punto di vista diverso, per costruire un piccolo spazio in cui esporre le nostre idee, apparentemente minoritarie e superate.
In poco tempo, ci siamo resi conto di non essere soli, che in tanti condividevano con noi valori, idee, preoccupazioni e speranze. Quando siamo nati il mondo stava cambiando sotto i nostri occhi. La quarantena faceva parte della nostra quotidianità insieme ai discorsi a reti unificate del Presidente del Consiglio del tempo, che ci diceva se e quando saremmo potuti uscire di casa. Ripensandoci è ironico che i sostenitori di quel governo oggi lamentino un’inesistente svolta autoritaria dell’attuale esecutivo.
In questi anni abbiamo assistito a tanti eventi che le prossime generazioni leggeranno sui libri di storia. L’invasione dell’Ucraina, il pogrom del 7 ottobre, l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, la deposizione di Maduro e la guerra in Iran. Guardando alle vicende di casa nostra, abbiamo visto cambiare tre Premier, abbiamo assistito alla nascita del governo Meloni, il primo esecutivo nella storia d’Italia presieduto da una donna e uno dei più longevi della storia repubblicana, e alla morte di Silvio Berlusconi, che era stato protagonista indiscusso del trentennio precedente. In mezzo a tutte queste cose siamo anche un po' cresciuti.
Sono cambiate tante cose, ma non la nostra curiosità, i nostri principi, che cerchiamo di preservare e contestualizzare davanti all’evoluzione degli eventi, e il nostro amore per la libertà, che non possiamo sacrificare sull’altare del politicamente corretto e del conformismo ideologico. Crediamo nell’Italia e respingiamo le narrazioni che la descrivono come una nazione stanca e in declino. Siamo consapevoli del ruolo che l’Italia ha nella storia della nostra civiltà e riteniamo che i nostri giorni migliori non siano alle nostre spalle ma davanti ai nostri occhi.
Oggi vogliamo dare inizio ad una nuova avventura, lanciando un sito che ci consenta di portare avanti il nostro lavoro. Grazie per averci seguito fino ad ora, vi invitiamo a farlo ancora perché le sorprese non finiranno.



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