La libertà non è un dono dello Stato.

Di Erik Loesch
Quando Thomas Jefferson scrisse la Dichiarazione d’Indipendenza nel 1776, usò inizialmente le parole “sacre e indiscutibili” per descrivere le verità su cui si fondava l’America. Nella versione definitiva, però, la frase diventò: “Consideriamo queste verità di per sé evidenti”. Può sembrare un piccolo cambiamento, ma nasconde un significato filosofico profondo.
Benjamin Franklin, che partecipò alla revisione della Dichiarazione e viene spesso associato a questa modifica, affermò “Chi è disposto a rinunciare alla libertà fondamentale per ottenere un po’ di sicurezza temporanea, non merita né la libertà né la sicurezza”. In quegli anni, Franklin conosceva anche il pensiero di David Hume, uno dei più importanti filosofi scozzesi dell’Illuminismo.
Hume distingueva tra due tipi di verità: quelle che possiamo verificare attraverso l’esperienza e l’osservazione, e quelle che possiamo comprendere attraverso il ragionamento.
Facciamo un esempio semplice. Per sapere se Londra ha più abitanti di Filadelfia, dobbiamo consultare i dati. Ma per capire che uno scapolo non è sposato, non abbiamo bisogno di fare ricerche: basta conoscere il significato della parola.
È questo il senso di una verità “evidente di per sé”: una verità che possiamo riconoscere attraverso la ragione, senza doverla dimostrare con esperimenti o osservazioni.
La Dichiarazione d’Indipendenza applica questo concetto a principi molto più importanti: diritti inalienabili, tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità. Questi diritti non vengono presentati come concessioni del governo o privilegi concessi da un sovrano. Sono principi fondamentali sui quali deve basarsi ogni governo legittimo.
Ed è proprio qui che troviamo uno dei pilastri del pensiero politico americano: il governo non crea i diritti delle persone. Il suo potere è legittimo soltanto nella misura in cui li rispetta.
La differenza tra “sacro” ed “evidente di per sé” ci permette quindi di comprendere meglio la filosofia della fondazione americana. La prima espressione sottolinea il carattere sacro di queste verità; la seconda evidenzia che esse possono essere riconosciute come vere attraverso la ragione. La libertà non è un dono dello Stato. I diritti fondamentali delle persone precedono il potere politico, e il governo esiste per rispettarli, non per concederli a propria discrezione.




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