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Sigonella oltre il mito.

Immagine del redattore: Grande Italia
Grande Italia
12 ott
Tempo di lettura: 2 min
Bettino Craxi e Ronald Reagan: due leader alleati, ma divisi sulla gestione della crisi di Sigonella nell’ottobre 1985.
Bettino Craxi e Ronald Reagan: due leader alleati, ma divisi sulla gestione della crisi di Sigonella nell’ottobre 1985.

Di Daniele Reggio

Bettino Craxi rappresenta una figura che, nel bene e nel male, ha segnato la storia politica italiana primo repubblicana

Il “cinghialone” - epiteto affibbiatogli dal grande Vittorio Feltri- ha sempre vissuto quel periodo sulla cresta dell’onda e non solo per le cronache giudiziarie che l’hanno visto protagonista a cavallo tra il XX^ e il XXI^ secolo

Ebbe il merito di traghettare definitivamente il Partito Socialista nell’alveo della socialdemocrazia europea, ammantando di riformismo la linea politica da lui impressa una volta divenuto Presidente del Consiglio nel 1983


Al netto d'un viscerale anticomunismo che fu una costante de

P.S.I Craxiano e allontanò esso dal P.C.I, l'Italia ha avuto, duran gli esecutivi Craxi, la peggior politica estera mai vista prima.

Bettino Craxi fu un assertore di una politica di massima apertura ai paesi arabi- in cui tuttora vige la più radicale e spregiudicata

forma di sharia- e non nascose mai le sue simpatie anti-occidentali tant'è vero che, su di lui, vi sono dei sospetti riguardanti un eventuale salvataggio del dittatore libico Muhammar Gheddafi che venne informato presumibilmente dal leader socialista riguardo ad un massiccio bombardamento ordito contro di lui dal presidente statunitense Ronald Reagan

Tra il 7 e l’11 ottobre del 1985 si verificò la macchia d’infamia peggiore che, tuttora, grava sulla sua eredità


La nave da crociera italiana Achille Lauro, mentre si apprestava a lasciare le acque egiziane per dirigersi in Israele, venne sequestrata da quattro terroristi “palestinesi” armati appartenenti ad una fazione filosiriana dell'OLP

(Organizzazione di liberazione palestinese) che si erano introdotti a bordo con passaporti falsi e volevano servirsi di quell'imbarcazione per attaccare militarmente lo Stato ebraico.

Immediatamente, il governo italiano aprì le trattative per la liberazione dei prigionieri e s'accordò con il pericoloso terrorista Abu Abbas, politico e guerrigliero condannato poi per il dirottamento della nave Achille Lauro sulla cui condotta criminale a suo tempo Craxi non aveva il minimo sospetto

Gli autori del sequestro vennero così vigliaccamente liberati e caricati su un aereo dal governo italiano ma quando il presidente Reagan venne a sapere dell'uccisione del suo connazionale di religione ebraica Leon Klinghoffer sulla nave

Achille Lauro egli decise giustamente che i quattro sequestratori dovessero esser processati e condannati negli U.S.A e diede disposizione di dirottare l'aereo sulla base NATO di Sigonella.


Lì vi fu un confronto diretto, epocale e con armi alla mano tra le truppe americane e quelle italiane che, su diretta indicazione di Craxi, presidiarono l'area al fine di evitare di consegnare i criminali “palestinesi” agli U.S.A.

Dopo un braccio di ferro tramite il quale l'Italia diede un'immagine di sé totalmente negativa e accondiscendente nei confronti i terroristi vennero consegnati alle autorità statunitensi e condannati nel 2004 per aver sequestrato la nave italiana Achille Lauro.

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